Google non torna indietro sulle API di Chromium e le distro Linux pensano al da farsi

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 Qualche giorno fa vi avevo parlato della decisione da parte di Google di non consentire più l’accesso e l’utilizzo delle proprie API private usate per le funzionalità di sincronizzazione, Click to Call, traduzione pagine etc sui browser basati su Chromium.

Dopo questa notizia la comunità si è attivata per avere maggiori informazioni e, magari, nel riuscire a far cambiare idea a Google.
Purtroppo però su Google Groups Jochen Eisinger, Director of Engineering di Google, in una discussione a riguardo ha risposto che non annullerà la decisione di vietare il supporto alla sincronizzazione di Chromium.
Anche alla luce di questa decisione diverse distribuzioni stanno valutando la possibilità di rimuovere Chromium dai loro repository ufficiali. A discuterne sono Arch Linux, Fedora, Debian, Slackware etc.
La domanda a questo punto è lecita: perché usare Chromium ora che uno dei valori aggiunti di cui disponeva (la sincronizzazione) non funzionerà più?

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