Hello: la distribuzione “per comuni mortali” ispirata a macOS

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Possiamo creare un sistema BSD, open source, che sia accogliente per chi è abituato ad un Mac? Qualcosa che funzioni out-of-the-box senza la necessità di perdere ore a configurare il sistema? La distribuzione Hello, basata su FreeBSD, nasce proprio sulla base di questi propositi e si concentra su tre aspetti chiave: semplicità, eleganza e usabilità.

Hello!

Quando si parla di attirare gli utenti abituati al Mac non si intende prendere un tema simile a quello del sistema operativo di Apple e utilizzarlo su una qualsiasi distro BSD. L’obiettivo dichiarato degli sviluppatori è creare una distribuzione che si ispira ad alcuni principi fondamentali di macOS, mentre utilizza gli ingredienti Libre e semplifica le cose il più possibile.

Di seguito vi riporto alcuni elementi e caratteristiche che gli sviluppatori hanno fatto propri per sviluppare Hello:

  • Un supporto live che puoi avviare, ad esempio, dalla chiavetta USB per provare il sistema senza installarlo;
  • Impostazione automatica di tastiera, lingua e del fuso orario corretto;
  • Una global menu bar che funziona come ci si aspetta che funzioni;
global menu hello
Global Menu Bar.
  • Ogni applicazione ha una propria directory che può essere facilmente “gestita” utilizzando il file manager, senza bisogno di gestori di pacchetti;
  • Rilevazione automatica dei servizi di rete utilizzando Zeroconf (non dovrai più cercare indirizzi IP sulla rete locale);
  • Programma di installazione facile e diretto;
  • Un sistema di backup semplice che “funziona e basta”.

Hello vuole essere un sistema semplice da usare e non invasivo. Poche notifiche, meno opzioni di configurabilità che rendono tutto complicato. Insomma, una distribuzione per tutti.

Tutto facile, partendo dall’installer

Hello installer
L’installer di Hello.

La prima installazione deve essere semplice, come su un Mac. Inserisci il tuo nome, e il software propone automaticamente uno username per il tuo computer (nome host). Tutto semplice e intuitivo.

Ogni app una directory

Tra i tanti aspetti che rendono questa distribuzione interessante troviamo sicuramente la gestione delle app.

Le applicazioni su Unix sono tradizionalmente sparse per l’intero file system, con l’eseguibile principale in /usr/local/bin, i metadati in /usr/local/share/applications, le icone in /usr/local/share/icons… Hello semplifica tutto ciò adottando un approccio simile a GNUstep utilizzando i bundle .app. Una directory deve contenere l’applicazione e le risorse aggiuntive necessarie per la sua esecuzione.

app bundle hello
Un bundle .app è una directory che viene trattata come un file nel file manager

Questo meccanismo permette di produrre pacchetti di applicazioni completamente autonomi che non hanno dipendenze oltre al sistema di base. Ciò implica che è possibile avere diverse versioni della medesima app operanti in parallelo ed è anche possibile aggiornare ciascuna applicazione senza influire su nient’altro.

Configurazioni semplici

hello config
Preferences.

Le preferenze sono gestite da applicazioni, spesso scritte in Python, che consentono di ispezionare e modificare il codice sorgente con facilità.

Try it

Tutto molto bello! A che punto è lo sviluppo? Stiamo parlando di un sistema attualmente in pre-alpha che promette veramente bene. Viene aggiornato giorno dopo giorno e presto potremo avere per le mani una release stabile. Tutti i dettagli, così come le immagini .iso le trovate sulla pagina GitHub ufficiale. Terrò d’occhio l’avanzamento del progetto e non vedo l’ora di darvi un aggiornamento a riguardo.

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