Nasce OpenRousseau, l’alternativa open source alla piattaforma del M5S

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Una delle idee più interessanti inizialmente promosse dal Movimento 5 Stelle è stata la piattaforma Rousseau. Purtroppo però la piattaforma Rousseau è una soluzione proprietaria a codice chiuso, dei cui dati non si ha sovranità.

Non sarebbe bello poter avere uno strumento simile ma open source. Be, questo strumento ora c’è e si chiama OpenRousseau.

Cos’è OpenRousseau

OpenRousseau nasce sulla base di DECIDIM, una soluzione con codice libero di democrazia partecipata già impiegata con successo a Barcellona per il 75% dei suoi bandi di appalto.

OpenRousseau intende facilitare l’interazione fra cittadini, politici e attivisti permettendo l’accesso a proposte e decisioni direttamente da telefonini e tablet integrando con DECIDIM la versione “Mobile Rousseau” sviluppata dal M5S.

 

Chi c’è alla base dello sviluppo di OpenRousseau

OpenRousseau nasce in seno all’associazione Decidiamo.it. Tra i promotori di questa iniziativa c’e’ il portavoce Denis Roio meglio conosciuto nella comunita’ hacker italiana come Jaromil

 

Perché OpenRousseau?

Il Progetto OpenRousseau nasce dalla volontà di promuovere l’adozione di tecniche per la democrazia partecipata guardando primariamente all’esperienza del Movimento 5 Stelle con la nota “piattaforma Rousseau” e all’esperienza di adozione in Spagna di tecnologie simili, ma libere e decentralizzate.

Rispetto alla “piattaforma Rousseau”, che funziona come servizio erogato su sistemi proprietari di una società privata, gli obiettivi di OpenRousseau sono rendere:

  1. Il codice libero ed open source, offrendo quindi garanzia di sicurezza e trasparenza della piattaforma.
  2. Il sistema indipendente, mantenendo i dati e le decisioni di coordinamento dei cittadini in mano a loro stessi: ognuno potrà installare, configurare e gestire il sistema sui propri computer.
  3. La piattaforma disponibile all’uso da parte di qualsiasi soggetto politico e istituzionale, promuovendone l’uso come strumento di democrazia partecipativa.
  4. Il sistema conforme alle direttive vigenti sulla privacy e la sicurezza degli utenti, prendendo come riferimento gli standard europei sulla democrazia partecipata.

Ad oggi il codice software della “Piattaforma Rousseau” è proprietario, non è cioè di libero utilizzo, consultazione e modifica, poiché esso è offerto solo nella cosiddetta modalità SAAS (software as a service), cioè limitandosi a consentire l’interazione degli utenti ma non consentendo a quest’ultimi di potere liberamente riusare il software.

Con OpenRousseau gli sviluppatori vogliono che sia possibile per qualsiasi soggetto politico e istituzionale, sia locale che nazionale, adottare una tecnologia di democrazia partecipativa indipendente e decentralizzata. La volontà degli sviluppatori è che i dati e la piattaforma di coordinamento appartengano ai fruitori: gli utenti potranno poter installare, configurare e gestire il sistema su qualsiasi server, con la piena autonomia di migrazione e garanzia di sicurezza e trasparenza.

 

Componenti software

I software che abilitano la collaborazione di comunità attraverso la rete sono tipicamente composti da diverse componenti software, siano esse web o mobile, comunemente riferite come:

  • Frontend: Il Client (cioè la “app” per il telefonino o il sito web)
  • Backend: Il Server (che custodisce e tratta i dati, garantisce l’integrità e funzionalità)
  • Algoritmi: La Crittografia (che garantisce l’integrita’ dei voti e dello spoglio)

Il Progetto OpenRousseau offrirà la piena compatibilità applicativa con le 14 funzionalità erogate come servizio SAAS dalla Associazione Rousseau.

Per fare ciò userà come Frontend mobile esattamente la stessa “app” per cellulare chiamata Camelot Flutter, sviluppata sin dall’inizio secondo paradigmi di software libero dall’attivista e sviluppatore Emanuel Mazzilli per conto della Associazione Rousseau.

Il Backend sarà invece basato sul software Ruby on Rails Decidim, a cui saranno apportati tutti i miglioramenti necessari (sempre rilasciati come codice libero e integrati nativamente nel software) per garantire la piena compatibilità con Camelot Flutter e con le 14 funzionalità del Backend Rousseau prodotto dalla medesima associazione.

La Crittografia e’ basata sulla ricerca condotta dalla fondazione Dyne.org per il progetto faro Europeo DECODE in collaborazione con DECIDIM, in particolare adottando il flusso di petizione sicura in Zencode.

 

Democrazia Partecipata secondo le Linee Guida dell’Agenzia Italia Digitale

Gli sviluppatori riteniangono che le piattaforme tecnologiche di Democrazia Partecipata debbano rispettare i più rigidi criteri di trasparenza, riuso e sovranità digitale secondo i medesimi criteri definiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale (Ora Ministero Innovazione Tecnologica): il software deve essere completamente libero ed open source.

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